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D. 29/03/2006 n. 111

-Acquisita in seduta l'intesa del Ministro dell'economia e delle finanze;

- Prende atto delle risultanze dell'istruttoria svolta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed in particolare: sotto l'aspetto tecnico procedurale:

• che il progetto definitivo in esame fa parte di un più complesso sistema infrastrutturale, la cui programmazione include il potenziamento e la trasformazione dell'attuale linea della ferrovia circumetnea da linea ferroviaria a scartamento ridotto in linea a scartamento ordinario ed elettrificata;

• che il programma cui è riconducibile il progetto si può suddividere sostanzialmente in due componenti principali: la prima, sottoposta a questo Comitato, concernente la realizzazione di una rete metropolitana nelle aree urbane di Catania e Misterbianco e nell'ambito territoriale suburbano fino ad Adrano, la seconda concernente l'ammodernamento di tutte le tratte comprese nella restante parte dell'attuale tracciato ferroviario attorno all'Etna, tra Adrano e Riposto;

• che per la realizzazione del suddetto programma sono state individuate le seguenti cinque distinte fasi attuative:

-prima fase: realizzazione ed ammodernamento della tratta aeroporto- Adrano;

-seconda fase: ammodernamento della tratta Adrano-Randazzo;

-terza fase: recupero e gestione della tratta Alcantara-Randazzo;

-quarta fase: ammodernamento della tratta Randazzo-Riposto;

- quinta fase: chiusura dell'anello ferroviario attorno all'Etna attraverso la rete di Rete ferroviaria italiana S.p.a. (RFI S.p.a.);

• che in particolare nella prima fase è prevista la realizzazione di una linea ferroviaria con caratteristiche di metropolitana e dell'estensione complessiva di oltre 44 km, che collegherà l'aeroporto con la città di Catania e con tutti i principali centri del versante sud-occidentale della fascia pedemontana etnea (Misterbianco, Belpasso, Paternò, S. Maria di Licodia, Biancavilla e Adrano);

• che l'intervento di cui alla suddetta prima fase si articola nelle seguenti due tratte:

- dalla stazione FS Catania centrale (localizzata in piazza Giovanni XXIII) all'abitato di Adrano, utilizzando prevalentemente l'attuale tracciato della Ferrovia Circumetnea, che nella tratta Borgo-Galatea-Porto è già in esercizio;

- dalla stazione Giovanni XXIIII fino all'aeroporto Fontanarossa, con attraversamento del centro urbano di Catania e della periferia sud-ovest della città, a servizio, quindi, anche dei quartieri popolari Villaggio S. Agata e Librino;

• che in particolare il progetto della tratta Stesicoro-aeroporto, collocata nell'ambito dell'itinerario Giovanni XXIII-aeroporto sopra indicato, prevede l'ampliamento dell'attuale tratta di metropolitana della Ferrovia Circumetnea, in parte in esercizio ed in parte in corso di realizzazione o di prossima realizzazione, il che consentirà di ridurre le urgenti problematiche di squilibrio territoriale esistenti nell'area metropolitana catanese e contribuirà anche al miglioramento della qualità dell'ambiente;

• che la suddetta tratta avrà una lunghezza complessiva di 6.754 m e che, a partire dalla stazione di Stesicoro, da realizzare nell'ambito della tratta Giovanni XXIII-Stesicoro, si svilupperà lungo le otto stazioni di S. Domenico, Vittorio Emanuele, Palestro, San Leone, Verrazzano, Librino, S. M. Goretti e aeroporto;

• che le caratteristiche costruttive della tratta in esame, analogamente a quelle delle tratte realizzate o in costruzione, sono quelle delle linee fer- roviarie a doppio binario con scartamento ordinario e trazione elettrica a 3 kV in corrente continua, tensione che, per quanto inusuale per le linee metropolitane, che adottano tensioni minori, è legata all'obiettivo di far proseguire la metropolitana di Catania in ambito extraurbano con le caratteristiche di una ferrovia e di consentire ai mezzi della Ferrovia Circumetnea il futuro utilizzo della rete di RFI S.p.a.;

• che l'analisi della domanda relativa ai traffici deviati e generati in seguito al completamento dell'intervento proposto, valutata come differenziale tra la situazione in atto e quella in presenza di intervento, ha evidenziato un totale annuo stimato di oltre 60 milioni di europasseggeri trasportati dal sistema metropolitano proposto, totale costituito, in valori arrotondati, da quasi 29 milioni di passeggeri/anno provenienti dagli automezzi privati, oltre 20 milioni di passeggeri/anno provenienti dai mezzi di trasporto collettivo, circa 11 milioni di passeggeri/anno generati nell'area metropolitana servita dalla ferrovia;

• che all'interno del predetto progetto della tratta Stesicoro-aeroporto è stato individuato il lotto funzionale Stesicoro-Vittorio Emanuele, lungo

1.318 m circa e comprendente le due stazioni S. Domenico e Vittorio Emanuele, lotto che sarà realizzato interamente in galleria naturale, con un andamento planimetrico studiato per evitare, nei limiti del possibile, ogni tipo di interferenza con strutture e servizi esistenti nel sottosuolo e con eventuali parti del sottosuolo di particolare importanza ambientale ed archeologica;

• che la realizzazione del predetto lotto consentirà di collegare la rete metropolitana in esercizio e/o in corso di realizzazione con un'ampia zona del centro urbano di Catania dove sono localizzati i principali poli attrattori urbani, implementando così la potenzialità, in termini di domanda di trasporto, dell'intera rete urbana ed extraurbana della Ferrovia Circumetnea;

• che il progetto della tratta Stesicoro-aeroporto, ai sensi dell'ordinanza richiamata in premessa, è stato approvato il 28/12/2004 con provvedimento n. 35/SIND del sindaco in qualità di Commissario delegato, rientrando nel piano degli interventi predisposti per fronteggiare l'emergenza traffico nella città di Catania;

• che è stata data notizia dell'avvio del procedimento espropriativo con avviso pubblicato sull'albo pretorio e sui quotidiani «La Sicilia» e «La Stampa» del 21/11/2005, senza che siano pervenute osservazioni od opposizioni;

• che con nota 29/11/2005 n. 11996/05, integrata dalla nota 20/12/2005 n. 13176/05, la Soprintendenza ai beni culturali e ambientali di Catania ha espresso il proprio nulla osta alla realizzazione dell'opera;

• che con nota 30/11/2005 n. 40871, il Genio civile di Catania, interpellato per l'acquisizione del parere ai sensi dell'art. 13 della legge 02/02/1974 n. 64, ha espresso parere favorevole;

• che con nota 13/12/2005 n. 9375 - integrata con nota 15/02/2006 n. 1304

-il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Gestione Governativa Ferrovia Circumetnea, in qualità di soggetto attuatore, ha trasmesso alla competente «struttura tecnica di missione» del Ministero stesso il progetto definitivo del «prolungamento della rete ferroviaria nella tratta metropolitana di Catania dalla stazione F.S. all'aeroporto tratta Stesicoroaeroporto »;

• che il progetto è stato trasmesso, altresì, all'Ispettorato ripartimentale delle foreste e che l'Ispettorato stesso, con nota 17/01/2006 n. 833, ha dichiarato di non doversi esprimere, in quanto l'opera interessa terreni estranei alle finalità del regime vincolistico di cui all'art. 1 del regio decreto 30/12/1923 n. 3267;

• che, relativamente alla compatibilità ambientale dell'opera, la Regione - Assessorato regionale territorio e ambiente, con nota 23/01/2006 n. 4636, ha ritenuto di non assoggettare il progetto alla procedura di cui all'art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica 12/04/1996, recepito con l'art. 91 della legge regionale 03/05/2001 n. 6, ed ha espresso parere con prescrizioni;

• che la Conferenza di servizi, apertasi il 09/03/2006 con la partecipazione dei soggetti interessati, si è chiusa il successivo 29 marzo con la ricezione dei pareri delle Amministrazioni ed Enti competenti;

• che con nota 16/03/2006 n. DG BAP/S02/34.19.04/5278/2006, il Ministero per i beni e le attività culturali - Dipartimento per i beni culturali e paesaggistici

- Direzione generale per i beni architettonici e paesaggistici, ha comunicato di non avere competenze in materia;

• che con nota 18/03/2006 n. 2332, la suddetta Gestione Governativa ha trasmesso una nuova versione del progetto dalla quale -a seguito di perplessità formulate dalla Direzione generale dei sistemi di trasporto ad impianti fissi del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in sede di formulazione del parere tecnico-economico - è stata stralciata la previsione della marcia automatica dei treni e che su tale versione, con nota 28/03/2006 n. 3193 R.U., la suddetta Direzione generale ha espresso un parere preliminare di ammissibilità, riservandosi di esprimere successivamente un parere definitivo sugli aspetti di dettaglio allorchè saranno disponibili successivi livelli di progettazione;

• che con nota 21/03/2006 n. 112-1° VII, la provincia regionale di Catania ha espresso il proprio parere positivo; che in merito alle eventuali interferenze con i sottoservizi da essi gestiti, gli uffici competenti del comune di Catania hanno espresso parere favorevole, con prescrizioni;

• che gli altri soggetti gestori delle interferenze hanno comunicato il proprio parere in merito al progetto, rilevando in taluni casi la necessità di verifiche in sede di progettazione esecutiva; sotto l'aspetto attuativo:

• che il soggetto attuatore, come esposto, è la Gestione commissariale governativa Ferrovia Circumetnea del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;

• che la modalità prevista per l'affidamento dei lavori è l'appalto integrato;

• che i tempi complessivi per l'ultimazione della tratta Stesicoro-aeroporto, inclusi quelli per la redazione delle ulteriori progettazioni e per la gara, nonchè quelli per la messa in esercizio, sono stimati in 78 mesi, di cui 60 per la fase di realizzazione; sotto l'aspetto finanziario:

• che il progetto originario della tratta Stesicoro-aeroporto presentava un costo di 465 milioni di euro, IVA inclusa;

• che il progetto - rielaborato a seguito della suddetta modifica concernente lo stralcio della marcia automatica - ha presentato un minor costo complessivo di 425 milioni di euro, così articolato: TIPOLOGIA Importo (euro) opere civili ed impianti connessi 265.572.172,31 impianti ferroviari e tecnologie 76.112.462,16 oneri per la sicurezza (compresi nei lavori da non sottoporre a ribasso) 14.517.489,74 somme a disposizione (per deviazioni pubblici servizi, evenienze archeologiche, spese tecniche, per progettazione, direzione lavori e collaudi,imprevisti, etc.) 44.710.101,55 I.V.A. 38.605.263,98 Totale . . . 425.000.000,00

• che, data la tipologia dell'opera, per la redazione del computo dei lavori in argomento sono state utilizzate le tariffe dei prezzi editi dall'Ente FS (Ferrovie dello Stato), complete di avvertenze e prescrizioni tecniche esecutive, mentre per le lavorazioni e i materiali non previsti nelle suddette tariffe sono stati utilizzati i prezzi unitari derivati da progetti precedentemente approvati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e sono stati elaborati, altresì, nuovi prezzi unitari, prendendo a riferimento i prezzi derivanti da indagini di mercato o da interventi similari realizzati in altri appalti precedenti o da altri enti appaltanti;

• che il costo del primo lotto funzionale Stesicoro-Vittorio Emanuele, IVA inclusa, è articolato come segue: TIPOLOGIA Importo (euro) opere civili ed impianti connessi 50.958.228,47 impianti ferroviari e tecnologie 18.015.903,80 oneri per la sicurezza (compresi nei lavori da non sottoporre a ribasso) 2.870.913,45 somme a disposizione (per deviazioni pubblici servizi, evenienze archeologiche, spese tecniche, per progettazione, direzione lavori e collaudi,imprevisti, etc.) 12.571.557,97 I.V.A. 8.454.309,76 Totale . . . 90.000.000,00

• che il contributo di cui il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti propone l'assegnazione a carico delle risorse della legge n. 166/2002 vale a soddisfare il finanziamento del primo lotto funzionale Stesicoro-Vittorio Emanuele;

• che il piano economico-finanziario evidenzia un «potenziale ritorno economico » derivante dalla gestione dell'opera, ma sottolinea la scarsa redditività della gestione stessa, ponendo l'accento sulla funzione sociale del trasporto pubblico locale e richiamando i principi normativi per la copertura dei costi d'esercizio;

 

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